Filo Rosso 29/10/20

In una giornata che ha più il sapore della cronaca che della cultura è andata in onda la prima puntata di Filo Rosso Bologna, dalla storica emittente di Punto Radio Bologna.




Hanno partecipato, e li ringraziamo per le parole di buon senso, sul filo della solidarietà, alcuni dei promotori del progetto. A loro che rappresentano la vetrina della filiera produttiva agroalimentare e che nella consapevolezza e responsabilità di essere in prima linea nella battaglia economica, sanitaria e sociale in cui siamo tutti coinvolti, va dato atto di vederli reagire

Guardano avanti e puntando a non lasciare indietro nessuno.


Al momento sono quasi una ventina le aziende dei promotori del progetto Filo Rosso e piano piano avremo occasione di riconoscerle tutte, caricando le foto dei testimonial, le loro interviste e i messaggi. Sono i volti di donne e uomini che lavorano nella vetrina più coinvolta nel rilancio sociale ed economico del nostro paese, legati gli uni agli altri alla filiera produttiva agroalimentare di Bologna e provincia. Un viaggio intenso che raccoglie le sfide europee, passando attraverso la ricerca, indugiando sulle fonti istituzionali e agganciando i 17 SDGs dell'Agenda 2030.

Un format radiofonico, approfondimenti tematici ed eventi in presenza o in remoto, stimolano il confronto.

Concentrando l'attenzione sui target 2, 12 e in modo interdisciplinare su quelli che rappresentano la grande sfida del Green Deal, si immaginano e si costruiscono le basi per la nascita delle città sostenibili.

Un progetto unico nel suo genere che scavalca le normali scelte di marketing e comunicazione partendo dalla case dell'imprenditore, cercando di tracciare i suggerimenti delle persone che si trovano in prima linea, ascoltando le loro idee e progettando in un vero e proprio Comitato di Promozione, il fil rouge che ci unisce al rilancio del Paese.

In un confronto a più voci il tema della puntata è partito dall'attualità.



L'intervista al Dr Claudio Pazzaglia, Direttore di CNA Bologna, ci invita a cambiare punto di vista e guardare alle scelte di oggi, con l'ottica della politica dell'ascolto.


"Secondo me il buon senso è più da parte delle imprese e dei consumatori che del governo."



"Lo scenario non è certo positivo, anzi nei prossimi giorni si annunceranno misure forse ancora più restrittive. Abbiamo bisogno di fare capire che le misure vanno concordate con gli operatori.

Tutte le volte parrebbe che ci siano comitati governativi e scientifici che sanno come è la nostra economia del territorio e fanno scelte oculate e comprensibili. In realtà ci troviamo di fronte a soggetti che vagamente sanno cos’è la micro impresa, la filiera corta. Non è una mera concezione economica.

Stiamo agendo di concerto sul decreto Ristori. In realtà le cifre sono insufficienti e non rispondono alla richiesta di rilancio. Siamo di fronte a uno scenario di demotivazione a continuare a fare l’imprenditore. Ci sono anche gli aspetti psicologici da detenere conto, non è tutto razionalità ed economia. C’è un sogno di ogni imprenditore e nostro associato, di realizzarsi. Se questo sogno viene meno il problema si pone non più a livello materiale, ma anche sociale e di tenuta al livello territoriale.

Non dimentichiamo il mondo dei consumatori, costretti ad essere distanziati.

Secondo me il buon senso è più da parte delle imprese e dei consumatori che del governo.

Penso che anche i consumatori, coloro che vanno nei nostri ristoranti, salgono sui taxi o che vanno dal meccanico, insieme alle imprese probabilmente potrebbero dare un contributo alla soluzione dei problemi, se a livello governativo l’ascolto fosse maggiore.

Non dimentichiamo che a livello regionale il Presidente Bonaccini ci ha ricevuto subito per un sostegno. Nella politica ci sono persone anche da apprezzare, non generalizzo. La buona politica è come sempre dal basso: l’ascolto.


Paolo Carati, titolare del ristorante Caminetto D'Oro di Via de' Falegnami, 4 a Bologna, porta con se 40 anni di professionalità e un menu che raccoglie gli ingredienti della tradizione, nella formula più vicina ai desideri dei suoi "ospiti", non clienti.


"Quello che possiamo fare oggi è fare come fanno gli orsi. Ci mettiamo sul lettone, non per piangerci addosso, ma riflettiamo come ripartire. Ripartiremo più leggeri. Questo ci darà l’opportunità per essere più grintosi. La metafora regge tutta. Avremo più fame, e significherà essere più scaltri, più veloci. E’ un passaggio che coglieremo sicuramente, e che terremo in tasca per raccontarlo.


Mai come in queste ore è venuta forte e alla ribalta l’idea di filiera. Quello che mi preme mettere in chiaro è che probabilmente alcune delle realtà che andranno perse sono di grande valore, piccole e di nicchia ma con qualche prodotto che faceva la differenza nel panorama del comparto globalizzato.

Siamo tutti tesi a capire cosa succederà per ripartire il più presto possibile.


Quando sono entrato qui oggi, mi sono giurato di vedere solo in maniera positiva e voglio continuare a farlo. L’unica cosa che non riesco a trattenere è la grande occasione persa. Lo dico dal punto di vista comunicativo. Dobbiamo spiegare ai ragazzi chiusi in casa, che hanno una grande opportunità di imparare che cosa significa lavorare in remoto, ha un grande significato. State studiando da casa e un domani potrete anche lavorare da casa, con tutti gli strumenti che vi servono. E’ un percorso che state facendo verso il futuro. E’ diverso dal dire sono stati chiusi in casa. Tutti queste opportunità finanziarie che pioveranno, devono permettere di fare il famoso salto verso il futuro. Perché è questa la grande occasione per fare uno scatto in avanti, per modernare un paese.

La soluzione è’ relativamente semplice, una buona comunicazione, un controllo al locale che ha 100 persone, non è una cosa così fuori dal mondo.

E’ un cambio di paradigma anche questo. Chiedo al paese di rallentare, non di fermarsi.

Se chiedo al paese di rallentare, forse mi porto dietro il buono. Se chiedo al pese di colpo di fermarsi, le conseguenze sono molto gravi. Dovrò poi andare a pagarne lo scotto e toglierò quelle risorse al motore che mi poteva servire per fare il balzo in avanti.

Opportunità per avere dei giovani formati, per avere delle attività che potevano avere la possibilità di investire nel green, non in quello che fa moda ma nella direzione di portare la mia attività in un futuro prossimo, vicino."



Michele Cocchi, titolare di Idea in Cucina, Via Saliceto, 11/2C, Bentivoglio BO. Chef e innovatore, con decenni di esperienza nella ristorazione, ha da sempre una particolare attenzione alla sostenibilità alimentare, alla riduzione degli sprechi in cucina e una forte attenzione alla sicurezza del prodotto.


Per fare cose nuove, premetto, bisogna conoscere benissimo la tradizione. Il prodotto realizzato dev'essere buono. L’ingrediente deve essere buono e poi c’è il ristoratore che ci deve mettere tutto l’amore per renderlo tale. Dobbiamo essere anche attenti alle novità, e alle richieste del cliente, come appunto un prodotto sano.

Parlare di rilancio non è la giornata giusta. Il problema è la paura e così lasciamo lavorare le attività a un terzo delle loro possibilità. E’ un disastro economico. Il discorso è sperare che quanto prima tutto questo possa finire. Se c’è bisogno di fare un ulteriore sforzo facciamolo, ma velocemente.

Se continuiamo a chiudere una settimana un comparto, poi un’altra con un altro comparto, e poi di seguito, il primo si ferma tre mesi e così non va più bene. La sicurezza?

Noi ci siamo adeguati a tutte le normative. Andare al ristorante, fare le feste private con catering, è sicuro! Siamo stati additati come le persone che creano i contagi, non è così !

Per noi la sicurezza è al primo posto. Chiaro poi ci sono i furbetti anche nei nostri settori, però vanno controllati. Qualche settimana fa il governo ha detto che era disposto a mandare i controlli in casa, non si fa così e non si può. Controlliamo le piazze, gli spazi aperti. Poi basta guardare i post di fb e vedere nostri colleghi che non rispettano le regole e si sono denunciati da soli. E’ li che bisogna fare i controlli. Lo Stato ci chiede, e si impone ma basterebbe ascoltare le imprese."




Nel progetto Filo Rosso l'attenzione è sulla vetrina della filiera produttiva che unisce i ristoratori con le imprese di trasformazione e produzione, fino alle aziende agricole. Il filo che lega la filiera in tutte le sue fasi è la logistica a cui spetta, oggi, anche un ruolo sociale importante, quello di fare da collante tra le attività di territorio, oggi costrette al distanziamento.


Fabrizio Bonini Cosepuri Bologna, lavora nel settore trasporti da decenni.


"Pensiamo di partire dalle nostre donne e dai nostri uomini e attraverso la peculiarità innata di perspicacia, accessibilità e la predisposizione alla soluzione dei problemi, misti al dinamismo, di cui siamo abituati tutti i giorni, vogliamo trasformarci in uno strumento di crescita sociale, culturale ed economico.


"Colgo l’occasione per esprimere l’orgoglio di partecipare a questo lungo percorso che faremo insieme. Cosepuri è conosciuta come cooperativa di trasporto fortemente radicata nel territorio, con una significativa presenza anche in altre città come Roma, Milano, Firenze, Torino, Genova e Catania.

Al traguardo dei 50 anni, che festeggeremo a breve, ci presentiamo con 300 soci, 80 dipendenti, 500 fra autovetture, bus, veicoli trasporto merci, con 35 milioni di km percorsi in un anno.

Guardiamo con attenzione alle esigenze del territorio.

Abbiamo dei politici locali in difficoltà ma lungimiranti. Dal 14 settembre, abbiamo affiancato TPER con dei servizi in tutte le direttrici della provincia di Bologna e questo ha notevolmente aiutato il distanziamento.

Noi desideriamo elevare il nostro modo di fare aggregazione a valore indiscutibile d’impresa.


Per noi, i nostri soci, sono tante cose.

Il delivery? Nel trasporto, ovvero nel delivery, viene trascinata la parola app. Lo abbiamo fatto anche noi con forte attenzione ai comportamenti, perché non devono diventare sfruttamento.


La prima puntata di Filo Rosso, condotta da Marcella Marzari è integralmente caricata sulla pagina FB di Punto Radio Dirette o da seguire qui sotto.




A breve verrà caricata anche la versione in inglese e francese delle interviste scaricabile dalla pagina di FILO ROSSO sul portale della redazione di www.bologna4a.com


Filo Rosso, progetto di Cna Bologna, sviluppato da Marcella Marzari, in collaborazione con Media e Media 93, parte dalla vetrina dell’attualità dei grandi ristoranti di Bologna e vuole sottolineare il fil rouge, che lega l’intera filiera produttiva, nell’ottica della resilienza transitiva, in virtù delle linee guida di eurozona e dei target dell’Agenda 2030.


Dietro a un Menu ci sono storie da ascoltare, valori da condividere, investimenti e scelte da mettere in pista a breve, medio e lungo termine. Spesso non ci facciamo caso, ma gli ingredienti sono trasportati dalla logistica, prodotti dalle aziende di trasformazione e coltivati da agricoltori lungimiranti, nella logica della strategia Farm to Fork.

Sono uomini e donne che con cura e passione, mettono nelle mani di grandi Chef anche la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza di un prodotto sano e la tradizione di un territorio. In ogni ricetta messa in tavola in un ambiente che ci accoglie con fiducia e nel rispetto di tutte le regole, ci sono i segreti della conoscenza e della professionalità di tanti, oggi promotori di un progetto unico nel suo genere.

Filo Rosso ci invita a conoscerli per riconoscerli.

Il microfono di Filo Rosso si accende in un appuntamento settimanale dalla storica emittente di Punto Radio, ogni giovedì dalle 15 alle 16; realizza approfondimenti mensili tematici in aula digitale e, quando sarà possibile, anche eventi in presenza.

Ricercatori, relatori istituzionali nazionali e internazionali, professionisti e giornalisti specializzati, affrontano le tematiche messe in campo dai titolari dei ristoranti, chiamati a essere promotori di un messaggio, che nella logica del buon padre di famiglia, cercano un confronto, per guardare all’Italia del rilancio, in un momento in cui è scesa l’ombra di qualche nuvola.


Filo Rosso è un progetto di CNA Bologna Una produzione Media e Media 93 Ideato e condotto da Marcella Marzari piattaforma di condivisione e comunicazione www.bologna4a.com mail: press.filorosso@gmail.com

contatti: Marcella Marzari 3475109352

147 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

BOLOGNA 4A DIGITALE

FILO ROSSO

NON SOLO FOOD

REDAZIONE E PRODUZIONE

Marzari Marcella
Comitato Non Solo Food

Bologna

termini e privacy

TEL +39 3475109352

MAIL 

Ufficio Stampa Filo Rosso

press.filorosso@gmail.com

  • Facebook - Bianco Circle
  • Facebook - Bianco Circle
  • Twitter - Bianco Circle
  • LinkedIn - Bianco Circle

© 2020 BOLOGNA 4A DIGITALE