Il tempo corre veloce e Filo Rosso c'è

Filo Rosso Non Solo Food apre al primo capitolo di sintesi di progetto e vi invita a prendere appunti e partecipare al piano editoriale ed eventi da settembre a febbraio 2022.



E' pronta al via la Fiera Sana 2021, che si terrà a Bologna dal 9 al 12 settembre. Presso lo stand della Regione Emilia-Romagna, saranno presentate le attività di alcuni dei più significativi Gruppi operativi per l’innovazione. Si parlerà ad esempio di contabilizzazione delle emissioni serra e di sequestro del carbonio nel foraggio, di filiera della mela in Appennino, di castanicoltura, biodiversità, della coltivazione del luppolo e del piano di contrasto alla cimice asiatica.

Nel nostro piccolo. come vedrete da queste storie, siamo perfettamente in linea con le tematiche degli approfondimenti del momento, anche se partiamo dalle imprese e dalle loro testimonianze.



Diamo per assodato un dato di fatto

L’agricoltura è base del rilancio dell’economia, parte fondamentale della filiera agroalimentare del nostro territorio, punto di partenza e di arrivo di ogni progetto a salvaguardia della Biodiversità, centrale nelle strategie europee omonima e Farm To Fork.


In ambiente filiera agroalimentare hanno una valenza strategica le iniziative interdisciplinari che toccano i comparti agricoltura e ristorazione, declinate in multifuzionalità e politiche territoriali del cibo. I target 2, 12 dell'Agenda 2030 e gli obiettivi in ambito sociale diventano focus su cui stanno lavorando tutti gli attori della "governance".


Una premessa ci porta a evidenziare proprio questi fattori.

In agricoltura la multifunzionalità è il vero motore del comparto, duramente colpito nel periodo di fermo del 2020.

Ismea, MIPAAF, nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-20, presentano, da cinque anni, una radiografia su sviluppo e opportunità, monitorando a livello nazionale i fattori di crisi e di sviluppo. Gli ultimi dati registrano che la vendita diretta dei prodotti ha subìto una diminuzione per la metà delle imprese, ma naturalmente sono i servizi agrituristici (alloggio, ristorazione, fattoria didattica, ecc.) ad essere stati penalizzati maggiormente: il 67,8% delle imprese ha registrato una riduzione delle relative richieste. (fonte: Agriturismo e Multifunzionalità, scenario e prospettive 2021)

Nel settore turistico, l’Istat ha stimato una perdita di oltre 80 milioni di presenze turistiche e di oltre 9 miliardi di euro di spesa da parte di turisti stranieri.

Ci sono possibili traiettorie di cambiamento generate dalla capacità di reazione delle imprese. “Tra i percorsi aziendali di diversificazione che, a partire dal Decreto Legislativo n. 228/2001 di - Orientamento e modernizzazione del settore agricolo - ci sono certamente quelli riconducibili alle diverse forme di filiera corta e vendita diretta dei prodotti agroalimentari.”


Tutto questo ha un’importanza strategica ma difficilmente un’azienda agricola o una piccola impresa di filiera trova tempo per avviare una presa coscienza degli strumenti messi a disposizione. Si stima che il tempo per amministrazione, tenuta delle operazioni di gestione delle attività è non superiore alle 100 ore mensili (ISMEA 2017). Il che comporta un’inevitabile mancanza di comunicazione che non può essere fornita da “attimi” di formazione. Una buona capacità di interagire con la rete d’impresa e di valori (qualunque essa sia) permette di mantenere viva l’attenzione e compensare col confronto.


Molti attori della “governance” del nostro territorio, come la Regione Emilia-Romagna si stanno muovendo in questo senso, grazie anche alle ingenti risorse in arrivo con il PNRR.

Non da ultima è la nascita sulla piattaforma regionale di due sezioni: “Progetti per l’Innovazione” e la sezione video su “Buone prassi e Psr”.


In supporto alle azioni verso il raggiungimento dei target dell’Agenda 2030, a livello nazionale le politiche territoriali del cibo sono monitorate, progettate, sviluppate e analizzate da ricercatori in seno al Milan Urban Food Policy Pact – MUFPP . Gli attori coinvolti hanno creato gli strumenti di conoscenza e opportunità di crescita grazie allo scambio delle pratiche con oltre 200 città a livello europeo e internazionale. In un recente rapporto elaborato dall’ente di ricerca Està di Milano, si è fatto il punto della situazione, radiografando in modo capillare ogni progetto, attraverso le azioni messe in campo.




Bologna aderisce al MUFPP nel 2015

Bologna, Modena e Parma sono le città della nostra regione che hanno aderito al MUFPP.

Città Metropolitana di Bologna presenta il progetto MADRE - Agricoltura metropolitana per lo sviluppo di un'economia innovativa, sostenibile e responsabile - (Programma: Interreg Mediterranean - 1 febbraio 2017 – 31 luglio 2018 - Budget di progetto: € 1,17 milioni - Co-finanziamento fondo FESR: € 0.99 milioni.)


Il progetto attuato da: Agenzia per le Città e i Territori Sostenibili e Mediterranei (F),

Invest Network (F), Centro Internazionale per gli Studi Agronomici Mediterranei Avanzati di

Montpellier (F), Rete Mediterranea per lo Sviluppo Urbano Sostenibile (SP), Metropolitan

Comune di Bologna (IT), Università Aristotele di Salonicco (GR), Università Agraria di Tirana