Trova, Gioca e Impara

Aggiornato il: apr 2

Filo Rosso Non Solo Food invita dal 14 aprile alla prima cooking class e rubrica approfondimenti Web Tv: dalla cucina dei migliori ristoranti e Chef di Bologna ai segreti della filiera produttiva.


Obiettivo: accendere i fari sull’uso delle risorse naturali partendo da scelte consapevoli della filiera agroalimentare che guarda alla strategia Farm To Fork - European Green Deal, in seno ai target dell’Agenda 2030, approfittando dell'esperienza di grandi Chef di Bologna e ricette di Pellegrino Artusi.






Esiste una “ricetta” per salvare il pianeta? Molto, ma non tutto, nasce dalle origini della Dieta Mediterranea, il modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, riconosciuta nel 2010 dall'UNESCO come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Ma non basta, per cui tra gli ingredienti ci sono la Strategia Farm To Fork e gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Quindi proviamo a “mettere a terra” qualche aspetto pratico e fare qualche passo avanti, oltre la teoria, passando per la Storia.

Per rispondere alla domanda, Filo Rosso - Non Solo Food, progetto nato nelle cucine dei più grandi ristoranti di Bologna, vuole invitare tutti, anche attraverso le cooking class e i meeting di approfondimento, a “Trova, Gioca e Impara”, per far risaltare i valori della propria filiera produttiva e creare un “Paniere” del territorio che raccolga il seminato di Storia, tradizioni e sapori, attraverso l’interpretazione di ricette Artusi.


I motivi di un’operazione ambiziosa di valorizzazione e ricerca, che vede al comando proprio il comparto ristorazione, oggi così penalizzato dagli effetti della pandemia, è la volontà di rilancio, accogliendo le opportunità offerte dal Green Deal in tema di formazione, promozione, cultura, di cui le PMI di filiera sono protagoniste e testimonial nella così detta resilienza transitiva.


La situazione a oggi ci permette di guardare alla sostenibilità alimentare e ambientale come un'opportunità di rilancio

La sostenibilità ambientale e quella alimentare sono punto di forza nelle Azioni del Ricovery Plan, annunciate anche nel mandato del 9 marzo dal nuovo Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli.

Punti chiave dei fondi:

*esistono circa 50 miliardi di Euro stanziati per i prossimi sette anni, tra fondi della Politica agricola comune post 2020 e relativo cofinanziamento nazionale e risorse a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); *il Piano stanzia oltre 3 miliardi di Euro in favore di progetti riguardanti il settore agricolo e agroalimentare e la gestione delle risorse irrigue. La linea d'azione "agricoltura sostenibile" ha una dotazione di 2,5 miliardi di Euro e si articola nei tre grandi progetti relativi a contratti di filiera, parchi agrisolari, logistica.


Il PNRR e le nuove strategie dell'Unione europea legate al Green Deal quali "From Farm to Fork", sono due occasioni imperdibili per rilanciare il settore, ma solo se affronteremo la transizione ecologica come un'opportunità di filiera in grado di coniugare sostenibilità e competitività del modello agricolo nazionale.


A questo punto vale la pena fare un passo nella Storia per affrontare “un boccone alla volta” il nuovo Menu di “storie” che il territorio ci offre e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile, aprendo delle finestre di confronto offerte dagli appuntamenti online dal 14 al 22 aprile 2021.

Come sempre la Storia insegna.

Torniamo alla fine degli anni ’50, in una situazione di severa difficoltà economica e di limitazione delle risorse a causa della Seconda guerra mondiale e riprendiamo in mano gli studi di Ancel Keys che aveva una grande esperienza in molti campi della medicina, tanto da essere stato l'ideatore della razione K, entrata in uso nelle Forze armate americane.


Nei primi anni cinquanta, intuì la relazione tra alimentazione e stato di salute e arrivò a postulare l'importanza della dieta nella "teoria lipidica" delle malattie cardiovascolari. Insieme alla moglie Margaret Haney, biologa, e a un altro medico americano, Paul D. White, cardiologo del Presidente Eisenhower, durante alcuni viaggi in molti paesi del mondo - Grecia, Finlandia, Giappone, Spagna, Sud Africa ed Italia - si accorse che valori bassi del colesterolo nel sangue si associavano a rarità di infarto miocardico, come gli segnalavano i medici locali. In particolare fu fruttuoso l'incontro, durante un convegno internazionale sull’alimentazione mondiale svoltosi a Roma nel 1951, con il fisiologo Bergami dell'Università di Napoli, che lo invitò a compiere uno studio preliminare dosando la colesterolemia in persone di diverso livello sociale e ad incontrare i medici del luogo che descrivevano la rarità dell'infarto nelle classi meno abbienti.

Nel 1999 un gruppo di studio del Ministero della Salute della Grecia, basandosi sugli studi epidemiologici effettuati (soprattutto il Seven Countries Study), che avevano dimostrato l'efficacia della dieta mediterranea sulla longevità, elaborò uno schema dietologico pubblicandolo col nome di "Piramide della Dieta Mediterranea.


Durante le cooking class e gli eventi di Filo Rosso Non Solo Food, gli ingredienti nascono dalle scelte ufficiali della Dieta Mediterranea e gli appuntamenti sono divisi secondo la Piramide della Dieta Mediterranea in: colazione, pranzo, cena e stuzzichino/aperitivo


Perchè dal 14 al 22 aprile?


Dal 14 al 22 aprile quattro cooking class e due meeting room di approfondimento segnano l’inizio di sette mesi di eventi, che si spera possano essere poi realizzati anche in presenza.

Il 22 aprile è la Giornata Mondiale della madre terra.

Una riflessione oggi quanto mai necessaria se si accetta che I cambiamenti climatici, quelli causati dall'uomo alla natura, nonché i crimini che interrompono la biodiversità, possono portarci a un inesorabile conto alla rovescia. Per la cronaca il il 19 settembre 2020 Gan Golan e Andrew Boydai presentano ai passanti di Union Square a Manhattan (NY) il “Climate Clock”, l’opera che in tempo reale rilancia il countdown, scandito in giorni, ore, minuti e secondi che si basa su una serie di calcoli condotti dall’ONU, e risponde alla seguente domanda: considerando l’attuale tasso di emissioni di CO2 prodotte dall’uomo, e supponendo che esso resterà invariato anche nel futuro, quanto tempo resta alla Terra prima di raggiungere un innalzamento delle temperature di 1,5° C, ossia la temperatura massima da evitare per non condannare il pianeta alla sua estinzione? e cosa possiamo fare?


Ricercatori e interpreti di eminenti comunità scientifiche ci ricordano, quotidianamente, che abbiamo bisogno di un passaggio a un'economia più sostenibile che funzioni sia per le persone che per il pianeta.

Sono ancora le proiezioni, sempre più precise, a farla da padrona.

E’ il lapidario e poi discusso, nonché ripreso, The Limits to Growth, lavoro di un gruppo di ricercatori del MIT incaricato dal Club di Roma del 1972 per opera di Donella H. Meadows, Dennis L. Meadows, Jørgen Randers e William W. Behrens III a costituire il più importante riferimento in materia di Sostenibilità. Dodici scenari realizzati con il programma World3 simulavano le opzioni fino all’anno 2100. Gli esempi mettevano in relazione la popolazione, i prodotti alimentari, quelli industriali, i livelli di inquinamento e le risorse naturali, derivando risultati sulla produzione procapite, la speranza di vita media, i beni di consumo e finalizzando obiettivi sull’indice di benessere e l’impronta ecologica.


Parallelamente, nello stesso anno si avvia la prima "Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente umano" delle Nazioni Unite che si tenne a Stoccolma. Un riconoscimento ufficiale del atto che i problemi ambientali, per essere risolti, richiedono una forma di governo mondiale, oltre a iniziative a livello nazionale. E’ solo nel 1987 che viene inserita ufficialmente la definizione di "sviluppo sostenibile", contenuta all'interno del rapporto “Our Common Future” redatto della coordinatrice norvegese Gro Harlem Brundtland, poi direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fino al 2003, e definita, dal Financial Times, tra gli europei più influenti degli ultimi 25 anni.


La genesi di tanto lavoro a livello globale ha segnato i decenni dal 1972 a oggi.

Il Summit della Terra convocato a Rio de Janeiro nel giugno 1992 che vede nascere tre documenti di natura giuridicamente non vincolante: la Dichiarazione di Rio su ambiente e sviluppo, l’Agenda 21 e la controversa Dichiarazione sulle foreste.

Dieci anni dopo Rio, nel 2002, l’ONU convoca un nuovo vertice mondiale a Johannesburg, il Summit Mondiale sullo sviluppo sostenibile, il cui scopo principale è quello di verificare se e come quanto deciso a Rio si stesse portando a compimento, con specifico riferimento all’attuazione dell’Agenda 21, all’analisi delle nuove sfide del secolo.


Il Summit adotta una Dichiarazione sullo sviluppo sostenibile in 34 punti e 6 parti ma con scarso impatto giuridico e un Piano d’attuazione, articolato in 10 capitoli, contenenti raccomandazioni in merito ai temi della conservazione delle risorse naturali, dell’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici e del ricorso ad energie rinnovabili.


Gli anni che seguono il WSSD non sono senza storia. Il 2008 apre la più grave crisi economica dopo quella degli anni ‘30. Il sistema delle Nazioni Unite prova ad ispirarsi a Keynes suggerendo un Green New Deal (Thomas Friedman, 2007; New Economic Foundation, 2008; Barbier, 2009; UNEP per il G20, 2009; Verdi Europei, 2010; Ronchi, Federico, 2013) basato sul rilancio degli investimenti di stimolo e sulla Green economy (UNEP, 2008). Ma sono soprattutto anni segnati dalle traversie del negoziato sul clima, prima frenato, poi rilanciato dagli Stati uniti a Bali (COP 13, 2007), infine sabotato dalla Cina a Copenhagen (COP 15, 2009) fino al limite del fallimento definitivo per essere poi salvato dall’opera instancabile del Presidente Obama e della Francia (Parigi, 2015).

Nel testo finale, il The Future we want, viene infatti riconosciuto un ruolo negoziale rafforzato ad un ampio movimento globale per la sostenibilità, compresa la società civile di cui, nel sistema ONU, fanno parte le imprese.

Nel settembre 2015 la 70° sessione dell’Assemblea generale può infine ospitare il Summit, oltre ad una riunione parallela informale di dialogo sul clima, e votare il 27 settembre per acclamazione in plenaria il documento finale. Il testo in entrata, frutto di un negoziato interminabile, non viene toccato. Tale documento è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che contiene gli ormai ben noti 17 SDG che, accompagnati da 169 target che ne quantificano in parte gli obiettivi, e sostituiscono ed integrano gli otto MDG del Millennio. Gli SDG vanno a scadenza dopo altri 15 anni, nel 2030.


Arriviamo al 20 maggio 2020 con la firma alla Strategia Farm to Fork che insieme a quella della Biodiversità sono al centro dell’European Green Deal.

La strategia Farm to Fork è un nuovo approccio globale al modo in cui i paesi europei si indirizzano verso


la sostenibilità alimentare definendola un'opportunità per migliorare gli stili di vita, la salute e l'ambiente.

La creazione di un ambiente alimentare favorevole che renda più facile scegliere diete sane e sostenibili, andrà a vantaggio della salute e della qualità della vita dei consumatori, ridurrà i costi sanitari per la società.. Anche man mano che le società diventano più urbanizzate,

i consumatori vogliono alimenti freschi, meno trasformati e di provenienza sostenibile. Le richieste di catene di approvvigionamento più corte si sono intensificate durante l'attuale epidemia.
I consumatori dovrebbero avere il potere di scegliere alimenti sostenibili e tutti gli attori della catena alimentare dovrebbero vederlo come una responsabilità e opportunità.

Ecco spiegate le basi delle fonti della ricerca, delle scalette degli eventi che tra una spiegazione pratica della ricetta Artusi vi condurranno a spasso nella Storia, e verso una consapevole ricerca dei prodotti selezionati.


Le motivazioni, i valori, le scelte imprenditoriali devono arrivare ancor prima del sapore di un boccone preparato con maestria. Le scelte dipendono solo da noi !


Una chiusa a margine che apre un confronto con testimonial e relatori della ricerca in affiancamento al progetto eventi Filo Rosso - Non Solo Food - “Trova, Gioca e Impara”.


Era il 12 maggio 1972, in presentazione al rapporto I Limiti dello Sviluppo, Aurelio Peccei, imprenditore, studioso e seconda grande figura italiana degli studi sul futuro, dopo Pietro Ferraro affermato dirigente industriale nel dopoguerra, scrive una prefazione che sembra tanto attuale, quanto impegnativa: “ Il dibattito aperto da questo rapporto, anche se utile a innescare questo movimento in forma nazionale, ed evitare possibilmente il precipitare di una crisi senza sbocchi, non è che una fase di un processo per andare assai più in profondità. Il guasto infatti è profondo, alle radici medesime del nostro tipo di civiltà. Ricerche più avanzate, autocritiche genuine, meditazioni più penetranti saranno necessarie. Se avremo la forza morale per intraprenderle, non solo potremo sperare di correggere il corso degli eventi per evitare il peggio che già si profila per un non lontano futuro, ma potremo forse gettare le basi di una nuova grande avventura dell’uomo, la prima a dimensioni planetarie, quali le sue conoscenze e i suoi mezzi tecnico-scientifici oggidì, non solo permettono, ma ormai impongono.”





Noi ci vediamo il 14 aprile - ore 12 in live con il Ristorante La Porta di Bologna Chef Lorenzo Venturelli - Ricetta Artusi N. 20 - "Pranzo"


15 aprile con Idea in Cucina per una ricetta "Cena" con lo Chef Michele Cocchi


21 aprile Alessio Ciaffi - Principe Bologna Ricetta per una "Colazione sana e divertente"


22 aprile sempre Alessio Ciaffi in compagnia di Simona Scapin scopriamo come, quando e perchè la mortadella e il salame rosa di Artigianquality possono apparire sulla nostra tavola


La Storia e le storie di una filiera produttiva dal ristorante all'agricoltura in due appuntamenti per i soli titolari dei pubblici esercizi il 16 e il 22 aprile


Per informazioni e partecipazione scrivere a press.filorosso@gmail.com oppure sui profili di FB di FILO ROSSO NON SOLO FOOD, anche in privato.


Diretta in produzione sulla testata nazionale web - www.llTitolotv.it


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