Trova, Gioca e Impara

Aggiornamento: 2 apr 2021

Filo Rosso Non Solo Food invita dal 14 aprile alla prima cooking class e rubrica approfondimenti Web Tv: dalla cucina dei migliori ristoranti e Chef di Bologna ai segreti della filiera produttiva.


Obiettivo: accendere i fari sull’uso delle risorse naturali partendo da scelte consapevoli della filiera agroalimentare che guarda alla strategia Farm To Fork - European Green Deal, in seno ai target dell’Agenda 2030, approfittando dell'esperienza di grandi Chef di Bologna e ricette di Pellegrino Artusi.






Esiste una “ricetta” per salvare il pianeta? Molto, ma non tutto, nasce dalle origini della Dieta Mediterranea, il modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, riconosciuta nel 2010 dall'UNESCO come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Ma non basta, per cui tra gli ingredienti ci sono la Strategia Farm To Fork e gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Quindi proviamo a “mettere a terra” qualche aspetto pratico e fare qualche passo avanti, oltre la teoria, passando per la Storia.

Per rispondere alla domanda, Filo Rosso - Non Solo Food, progetto nato nelle cucine dei più grandi ristoranti di Bologna, vuole invitare tutti, anche attraverso le cooking class e i meeting di approfondimento, a “Trova, Gioca e Impara”, per far risaltare i valori della propria filiera produttiva e creare un “Paniere” del territorio che raccolga il seminato di Storia, tradizioni e sapori, attraverso l’interpretazione di ricette Artusi.


I motivi di un’operazione ambiziosa di valorizzazione e ricerca, che vede al comando proprio il comparto ristorazione, oggi così penalizzato dagli effetti della pandemia, è la volontà di rilancio, accogliendo le opportunità offerte dal Green Deal in tema di formazione, promozione, cultura, di cui le PMI di filiera sono protagoniste e testimonial nella così detta resilienza transitiva.


La situazione a oggi ci permette di guardare alla sostenibilità alimentare e ambientale come un'opportunità di rilancio

La sostenibilità ambientale e quella alimentare sono punto di forza nelle Azioni del Ricovery Plan, annunciate anche nel mandato del 9 marzo dal nuovo Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli.

Punti chiave dei fondi:

*esistono circa 50 miliardi di Euro stanziati per i prossimi sette anni, tra fondi della Politica agricola comune post 2020 e relativo cofinanziamento nazionale e risorse a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); *il Piano stanzia oltre 3 miliardi di Euro in favore di progetti riguardanti il settore agricolo e agroalimentare e la gestione delle risorse irrigue. La linea d'azione "agricoltura sostenibile" ha una dotazione di 2,5 miliardi di Euro e si articola nei tre grandi progetti relativi a contratti di filiera, parchi agrisolari, logistica.


Il PNRR e le nuove strategie dell'Unione europea legate al Green Deal quali "From Farm to Fork", sono due occasioni imperdibili per rilanciare il settore, ma solo se affronteremo la transizione ecologica come un'opportunità di filiera in grado di coniugare sostenibilità e competitività del modello agricolo nazionale.


A questo punto vale la pena fare un passo nella Storia per affrontare “un boccone alla volta” il nuovo Menu di “storie” che il territorio ci offre e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile, aprendo delle finestre di confronto offerte dagli appuntamenti online dal 14 al 22 aprile 2021.

Come sempre la Storia insegna.

Torniamo alla fine degli anni ’50, in una situazione di severa difficoltà economica e di limitazione delle risorse a causa della Seconda guerra mondiale e riprendiamo in mano gli studi di Ancel Keys che aveva una grande esperienza in molti campi della medicina, tanto da essere stato l'ideatore della razione K, entrata in uso nelle Forze armate americane.


Nei primi anni cinquanta, intuì la relazione tra alimentazione e stato di salute e arrivò a postulare l'importanza della dieta nella "teoria lipidica" delle malattie cardiovascolari. Insieme alla moglie Margaret Haney, biologa, e a un altro medico americano, Paul D. White, cardiologo del Presidente Eisenhower, durante alcuni viaggi in molti paesi del mondo - Grecia, Finlandia, Giappone, Spagna, Sud Africa ed Italia - si accorse che valori bassi del colesterolo nel sangue si associavano a rarità di infarto miocardico, come gli segnalavano i medici locali. In particolare fu fruttuoso l'incontro, durante un convegno internazionale sull’alimentazione mondiale svoltosi a Roma nel 1951, con il fisiologo Bergami dell'Università di Napoli, che lo invitò a compiere uno studio preliminare dosando la colesterolemia in persone di diverso livello sociale e ad incontrare i medici del luogo che descrivevano la rarità dell'infarto nelle classi meno abbienti.

Nel 1999 un gruppo di studio del Ministero della Salute della Grecia, basandosi sugli studi epidemiologici effettuati (soprattutto il Seven Countries Study), che avevano dimostrato l'efficacia della dieta mediterranea sulla longevità, elaborò uno schema dietologico pubblicandolo col nome di "Piramide della Dieta Mediterranea.


Durante le cooking class e gli eventi di Filo Rosso Non Solo Food, gli ingredienti nascono dalle scelte ufficiali della Dieta Mediterranea e gli appuntamenti sono divisi secondo la Piramide della Dieta Mediterranea in: colazione, pranzo, cena e stuzzichino/aperitivo


Perchè dal 14 al 22 aprile?


Dal 14 al 22 aprile quattro cooking class e due meeting room di approfondimento segnano l’inizio di sette mesi di eventi, che si spera possano essere poi realizzati anche in presenza.

Il 22 aprile è la Giornata Mondiale della madre terra.

Una riflessione oggi quanto mai necessaria se si accetta che I cambiamenti climatici, quelli causati dall'uomo alla natura, nonché i crimini che interrompono la biodiversità, possono portarci a un inesorabile conto alla rovescia. Per la cronaca il il 19 settembre 2020 Gan Golan e Andrew Boydai presentano ai passanti di Union Square a Manhattan (NY) il “Climate Clock”, l’opera che in tempo reale rilancia il countdown, scandito in giorni, ore, minuti e secondi che si basa su una serie di calcoli condotti dall’ONU, e risponde alla seguente domanda: considerando l’attuale tasso di emissioni di CO2 prodotte dall’uomo, e supponendo che esso resterà invariato anche nel futuro, quanto tempo resta alla Terra prima di raggiungere un innalzamento delle temperature di 1,5° C, ossia la temperatura massima da evitare per non condannare il pianeta alla sua estinzione? e cosa possiamo fare?


Ricercatori e interpreti di eminenti comunità scientifiche ci ricordano, quotidianamente, che abbiamo bisogno di un passaggio a un'economia più sostenibile che funzioni sia per le persone che pe